Espulsi: al 52' Pecchia (vice allenatore Foggia) per proteste
E sono quattro. Giunge dalla Calabria la quarta sconfitta consecutiva del Foggia senz'anima, che adesso diventa terz'ultimo in classifica in una situazione davvero allarmante.
Il tecnico Porta, assenti Salgado (squalificato) e Ferrari (infortunato), affida a Compierchio le chiavi dell'attacco mentre Toscano preferisce Giardina a De Rose, con Musca per lo squalificato Fanucci.
Parte bene il Foggia, a testa alta, e concede poco ai "lupi" di casa fino al 12': difesa alta, velo di Biancolino su Cuomo che si incanta, Scotto si inserisce tra le linee e infila Milan, che sfiora soltanto. 1-0.
Nemmeno il tempo di ragionare che, dopo 1', arriva il raddoppio: ennesima punizione dal vertice sinistro dell'area di rigore, ancora Porchia sul pallone, conclusione potente ed effettata che si infila sul primo palo, nel "sette". 2-0, knock out.
Il Foggia non c'è, o meglio non c'è mai stato visto che al 44' Biancolino chiude i conti, con un comodo tap-in dopo un'incursione di Caccavallo che coglie impreparati gli esterni rossoneri. 3-0, ciao.
Nella ripresa Porta lascia negli spogliatoi un Cuomo inguardabile ed il baby Compierchio che non l'ha vista mai, ma il risultato non cambia. Anzi si, perchè ci pensa ancora Scotto a bucare per la quarta volta Milan, sfruttando un errore in appoggio di Goretti.
Il Cosenza gestisce, ovviamente, il vantaggio mentre il Foggia gioca senz'anima e senza nemmeno aver concluso una sola volta nello specchio della porta difesa da Pinzan. Da film horror.