A disposizione:
A disp. Gragnaniello, Barbato, Langella, Nappello. All. Ezio Capuano
A disposizione:
A disp. Liccardi, Torta, Sgambato, Romano, Ferrari. All. Antonio Porta
Arbitro Emilio Ostinelli di Como (Cannistrà-Roccasalvo).
Ammoniti: Polani (P); Goretti (F).
Espulsi:
Dopo la bella vittoria di Reggio Emilia, al Foggia non riesce il bis del colpaccio in trasferta. Finisce due a uno per i padroni di casa in quel di Potenza, in una gara dove ha prevalso la maggior concretezza degli uomini di Eziolino Capuano ma che i rossoneri avrebbero meritato di pareggiare.
Per la sfida contro i rossoblu lucani, Porta propone super-Mario Salgado punta centrale, con Mancino, Velardi e il baby Compierchio a supporto del cileno. Chiavi del centrocampo affidate ai piedi sapienti di D´Amico e Trezzi, mentre in difesa si registra l´importante ritorno di Francesco Carbone (dopo la squalifica ) sulla corsia di destra, andando a rafforzare il reparto insieme a Franco Micco, Burzigotti e Goretti. Sulla sponda potentina Capuano si affida all´estro dell´ex-rossonero Gianmarco Frezza e al sempre-verde De Cesare.
I primi minuti sono appannaggio dei padroni di casa: prima De Cesare, con un sinistro che sfiora il palo, poi Berardi con un destro all´interno dell´area, impensieriscono la retroguardia foggiana. Ma il Foggia ci mette poco a reagire: al 18´ Mancino, dopo una rimessa laterale, imbecca al volo Antonio Compierchio che si incunea tra le maglie dei difensori potentini ma non riesce a deviare di testa. Il Foggia cresce e pochi minuti dopo ha un´altra buona chance: ancora Mancino giostra un pallone per il baby attaccante, passaggio filtrante per Salgado ma il suo tiro finisce a lato.
I satanelli fanno la partita e hanno costantemente in mano il pallino del gioco, con gli uomini di Capuano che cercano di colpire soprattutto in contropiede. A dieci minuti dalla fine del primo tempo l´episodio che scuote la gara: l´arbitro vede un fallo in area su Catania e concede il penalty. Sul dischetto va De Cesare, Bindi indovina l´angolo ma la conclusione dell´attaccante è precisa e si insacca. Si va così al riposo sull´uno a zero per i rossoblu.
Nella ripresa il Foggia ha subito la palla del pari: Compierchio sembra uno sciatore con lo slalom in mezzo a tre difensori potentini, palla a Salgado che non conclude, la sfera giunge a Micco il cui bolide costringe agli straordinari Tesoniero. Col passar dei minuti la partita perde d´intensità agonistica. Il Foggia si affaccia più volte nella metà campo avversaria, ma la compagine di Capuano chiude bene gli spazi e si affida alle ripartenze per far male. Una di queste è fatale al Foggia: al 75´, sulla ribattuta di un angolo per i rossoneri, Catania scatta in contropiede, percorre 80 metri palla al piede, crossa per l´accorrente Lucenti che fa due a zero di testa. I rossoneri non ci stanno però e protestano con l´arbitro, reo di non aver fatto rispettare la distanza sul tiro dalla bandierina.
Poco dopo la rabbia dei satanelli dà però i suoi frutti: Mancino ribadisce in rete il pallone a pochi metri dalla linea di porta e riaccende la speranza dei circa 300 incomiabili tifosi rossoneri presenti sugli spalti del “Viviani”. Il Foggia si getta in avanti alla ricerca del pari e si scopre inevitabilmente sulle ripartenze avversarie. Al 78´ è Polani ad avere la palla per chiudere il match, ma il suo tentativo su Bindi in uscita è alto. Poco dopo è il Foggia a rendersi pericoloso: ancora Nicola Mancino protagonista con un tiro al volo dal limite dell´area che si spegne di pochissimo sulla traversa.
E´ in pratica l´ultima azione “giocata” della partita, che negli ultimi minuti non registra occasioni degne di nota. Un po´ per la stanchezza, un po´ per l´importanza della posta in palio, il Potenza rinuncia a giocare e i minuti che separano dalla fine servono solo per sancire la vittoria lucana. Finisce due a uno per il Potenza, ma tra sette giorni il Foggia avrà tra le mura amiche l´occasione per rifarsi: contro il Rimini serviranno un po´ più di precisione sotto-porta e un pizzo di fortuna dalla propria parte.