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13° giornata - girone di andata
15-11-2009

"Dei Marsi"

Pescina V.d.G.
2
Foggia
0

Marcature: 1' Choutos, 50' Berra

Formazione:
PESCINA (4-4-2): Bifulco; Birindelli, Molinari, Blanchard, Cesar; De Angelis, Giordano (54´ Bettega), Berra, Bettini (43´ Franciel); Rebecchi, Choutos (45´ Laboragine).
Formazione:
FOGGIA (4-4-1-1): Bindi; Carbone, Cuomo, Goretti, Micco; Di Roberto (66´ Caraccio), Velardi (46´ Mattioli), D´Amico, Mancino; Trezzi; Salgado (51´ Ferrari).
A disposizione:
Merletti, Di Berardino, Pomponi, Cipolla. All. Bonetti
A disposizione:
Milan, Sgambato, Burzigotti, Quadrini. All. Porta

Arbitro
Davide Massa di Imperia (Sirchia-Crispo)

Ammoniti: De Angelis, Rebecchi (P); Velardi, Goretti (F).
Espulsi:  -

 Ennesimo passo indietro per il Foggia, che esce sconfitto dal "Dei Marsi" di Avezzano nell'inedito match contro il Pescìna di Bonetti (fresco di panchina), mai incontrato nella storia e vittorioso per 2-0, classico risultato inglese.
Partita che nasce malissimo, visto che dopo 1' di gioco i biancoverdi già sono in vantaggio: uno-due di Berra, che semina Micco e crossa in mezzo per la testa di Rebecchi, che sovrasta Cuomo e colpisce il palo. La sfera resta li, a pochi passi dalla porta dove è appostato l'ex romanista Choutos, che appoggia in rete.
Il Foggia si rialza, fa girare bene la sfera ma a scarseggiare sono le conclusioni a rete, eccetto al 16' quando Trezzi per poco non riesce a violare la porta avversaria, se non fosse per Bifulco.
Nella ripresa, i lupi" chiudono la partita: ci pensa l'argentino Berra, inarrestabile, che semina la difesa rossonera e spiazza Bindi con diagonale precisissimo. Salgado non ce la fa (risentimento muscolare), Porta e Pecchia mettono dentro anche Ferrari e Caraccio (buon esordio per lui), per cercare di svegliare il reparto avanzato; Micco aumenta la spinta sulla sinistra, sfiorando la rete prima (palo) ed andandoci vicinissimo qualche minuto dopo, quando è però anticipato al momento del tiro da Molinari. Mancino ci prova dalla distanza per due volte, Caraccio si muove bene e di testa sfiora l'incrocio mentre Trezzi si distingue per lucidità e volontà ma non basta: dopo 3' di recupero, la Valle del Giovenco esulta sotto la curva mentre il Foggia, a testa bassa, medita sui propri errori.