Un pareggio che equivale a due punti persi per i rossoneri, usciti indenni dallo stadio "Adriatico" di Pescara contro la corazzata di Cuccureddu, contestatissimo dai tifosi biancazzurri prima, durante e dopo lo 0-0 ottenuto con il Foggia, che dòmina gli avversari per 70' di gioco e va via dall'Abruzzo recriminando per almeno due nitide occasioni da rete sprecate malamente davanti a Pinna.
Foggia che ritorna al 4-2-3-1 con Goretti e Ferrari di nuovo dal 1', Pescara sostituisce gli infortunati Mengoni, Bonanni e Zizzari con Romito, Zappacosta ed il baby prodigio Verratti.
Primo tempo equilibrato, dove le due squadre si studiano e cercano il pertugio giusto per sbloccare la gara; la svolta al 36' quando Gessa (nell'inedito ruolo di terzino destro) viene espulso per il secondo fallo consecutivo su Mancino. Padroni di casa in dieci, situazione difficile.
Nella ripresa il Pescara soffre la velocità del Foggia, che fa la partita e si rende pericoloso più volte. Ma due sono le occasioni clamorose capitate ai rossoneri e non sfruttate.
La prima al 69' della ripresa quando Mancino, assistito da Caraccio (l'argentino è entrato bene in partita, cogliendo anche un palo esterno), ha troppa fretta di tirare a rete quando invece avrebbe potuto gestire meglio, a tu per tu col portiere di casa; la seconda capita invece a Nunzio Di Roberto (minuto 86), che servito da Quadrini spreca malamente davanti alla porta.
Proprio l'ingresso di Quadrini regala più spinta sulla fascia destra, dove i pescaresi soffrono di più ed è proprio il neo-entrato a provarci due volte, con la sfera che termina alta di poco.
Il Pescara non c'è, gli unici che si danno da fare sono l'ex Coletti e Dettori, con Artistico (subentrato a pochi minuti dal termine) a sfiorare la rete quasi allo scadere.
Termina 0-0, tra i fischi e l'insoddisfazione del pubblico di casa ed il rammarico dei rossoneri di ciò che poteva essere, e non è stato.