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2° giornata - girone di ritorno
10-01-2010

"Rubens Fadini"

Giulianova
1
Foggia
2

Marcature: 11´ Melchiorri (G), 16´ Mancino (F); 47´ Burzigotti (F).

Formazione:
GIULIANOVA (4-3-3): Gasparri; Sosi, Garaffoni, Vinetot, Migliore; Carratta (74´st Schneider), Dezi (65´ Del Grande), Croce; Carbonaro, Melchiorri, Campagnacci (82´st Di Matteo).
Formazione:
FOGGIA (4-2-3-1): Bindi; Carbone, Burzigotti, Goretti, Micco; Velardi, D´Amico; Mancino, Trezzi (80´ Torta), Colomba (65´ Caraccio); Ferrari.
A disposizione:
Buono, Lieti, Faragalli, Rinaldi. All. Dino Bitetto
A disposizione:
Milan, Sgambato, Delli Carri, Quadrini, Mattioli. All. Antonio Porta

Arbitro
Giuseppe Sguizzato di Verona (Pastro-Raimondi).

Ammoniti: Trezzi, Velardi (F); Garaffoni, Sosi (G).
Espulsi: al 57´ Ferrari (Foggia) per gioco violento, all´84´ Porta (all. Foggia) per comportamento non regolamentare.

 E vittoria fu. Era importante fare risultato al "Fadini" di Giulianova contro una diretta concorrente per la salvezza e così è stato per i ragazzi di Porta e Pecchia, che conquistano tre fondamentali punti che fanno morale e soprattutto classifica in previsione del derby di domenica prossima, lo scontro diretto con l'Andria di Papagni.
Foggia autoritario nei primi 45', che costruisce gioco e pareggia i conti con Mancino (tocco su lancio di Goretti), dopo essere passato in svantaggio dopo pochi minuti (11') per "piede" di Melchiorri (giovane davvero interessante), che approfitta di un'indecisione tra Bindi e Goretti.
Ancora Nicola Mancino protagonista: sfiora il raddoppio al 26' e segna di testa al 30', ma l'arbitro annulla per un fallo in area di Velardi.
Nella ripresa, i rossoneri mantengono alta la concentrazione e passano in vantaggio con un siluro dai 25 metri su punizione di Burzigotti, che si infila all'incrocio dei pali. 1-2 e prima gioia per il 22enne difensore toscano, autore dell'ennesima buona prestazione.
I ritmi si alzano, i padroni di casa attaccano a testa bassa e la mettono sul mervosismo, che porterà all'espulsione di Ferrari (pugno in faccia a Garaffoni) ed il Foggia a giocare in dieci uomini.
Sale la pressione, i giallorossi sfiorano il pareggio per ben due volte e sempre con il solito Melchiorri, fermato soltanto dall'insuperabile Bindi che salva il risultato e festeggerà dopo 5' di recupero con i suoi compagni una vittoria cruciale.