La storia
  I primordi
  Il Foggia Cha-Cha-Cha
  I ruggenti Anni 70
  Dal fallimento all'ascesa dei
  Casillo
  Zeman e il Foggia champagne
  L'inevitabile declino
  Dalla B alla C2: il crollo
  Arriva Sensi
  Nuovo ciclo?

Quando il cammino percorso da una squadra di calcio si interseca così fortemente con la storia di una città, al punto da aggrovigliarsi alle ansie, ai problemi, ai sogni, alle speranze di rinascita e persino al riscatto di una comunità, esprimendone frustrazioni ed esaltazioni lungo 80 anni scanditi dall'emozione e dal sentimento, ecco che in undici maglie rossonere si annida un fenomeno sociale pronto a valicare epoche e generazioni cristallizzandosi in un'associazione sportiva assurta al ruolo di istituzione. E' il caso del Foggia, il Foggia con le sue straordinarie contraddizioni, sospese tra cavalcate imperiose verso le categorie più nobili e cadute improvvise (alcune rovinose) nell'oblio di delusioni e patimenti. Il Foggia che con la sua epopea calcistica ha portato il nome della città in giro per l'Italia, destando la curiosità e l'ammirazione della penisola nei confronti di un lembo orgoglioso di provincia del Sud, capace di rialzarsi in pochi anni dalle macerie di una catastrofica Guerra riproponendosi subito alla ribalta nazionale anche - e soprattutto, per certi versi- attraverso lo sport più amato dagli italiani. E' un appassionante romanzo d'avventura, il Foggia. Attraversato da mille gioie, colpi di scena, sorprese. Non privo di giornate nere, a volte amarissime. Ma che non ha nessuna intenzione di conoscere la parola fine, almeno per il momento.