La storia
  I primordi
  Il Foggia Cha-Cha-Cha
  I ruggenti Anni 70
  Dal fallimento all'ascesa dei
  Casillo
  Zeman e il Foggia champagne
  L'inevitabile declino
  Dalla B alla C2: il crollo
  Arriva Sensi
  Nuovo ciclo?

RUGGENTI ANNI SETTANTA - La prima esperienza in A dura complessivamente 3 stagioni e termina il 21 maggio del '67; un anno più tardi (68/69) la presidenza del Foggia viene assunta da Antonio Fesce (il "commendatore", purtroppo scomparso proprio allo stadio il 23 dicembre del '99), capace di conquistare in 15 anni tre promozioni (69/70, 72/73 e 75/76 rispettivamente con Maestrelli, Toneatto e Balestri in panchina) ed una salvezza in A (con Puricelli nel 76/77), oltre ad una promozione in B. E' ancora un calcio dove acquisti e cessioni si chiudono con una stretta di mano ed in questo senso Fesce dimostra doti non comuni di intuizione, capacità imprenditoriale e passione, mettendole a piene mani al servizio della squadra della sua città. Continua, comunque, fino alla fine degli anni Settanta il momento magico del Foggia, sospeso tra A e B in compagnia delle più blasonate compagini del calcio italiano. Pirazzini, Pavone, Re Cecconi, Saltutti, Trentini, Rognoni, Bigon, Del Neri, Valente, Scala, Domenghini, Salvioni, Jorio… nomi che ancora oggi suscitano grande emozione, protagonisti di imprese indimenticabili.