La storia
  I primordi
  Il Foggia Cha-Cha-Cha
  I ruggenti Anni 70
  Dal fallimento all'ascesa dei
  Casillo
  Zeman e il Foggia champagne
  L'inevitabile declino
  Dalla B alla C2: il crollo
  Arriva Sensi
  Nuovo ciclo?


DALLA B ALLA C/2: IL CROLLO

Il patatrac avviene nell'estate del '97 quando Buonomo -docente universitario a digiuno di cose calcistiche- comincia a fare di testa propria. Silura il ds Pavone ed ingaggia Giovanni Galli, ex portiere della Nazionale e commentatore televisivo, dandogli compiti di mercato. Saluta Burgnich e manda allo sbaraglio l'esordiente Mimmo Caso, smantellando la squadra dell'anno precedente, calibrata per la serie cadetta. E' l'inizio della fine, in campo e fuori. Al Tribunale di Napoli il giudice Abete apre la "Via Crucis" delle aste per la vendita del Foggia, uno stucchevole tormentone che andrà avanti per quasi due anni tra sceneggiate, aggiudicatari provvisori ed un valzer di speculazioni e di veleni, mentre il Foggia va sempre più a fondo, ingabbiato nelle aule giudiziarie. Sul campo, dopo un discreto inizio, i rossoneri si smarriscono e la strampalata gestione di Buonomo e Galli fa il resto: la retrocessione in C/1 è la logica conseguenza di un'annata scellerata, tanto da mettere a repentaglio persino la sopravvivenza del club. Crollano i contributi federali, la situazione finanziaria è quasi al collasso. Si cerca di correre ai ripari: il presidente Buonomo si autoemargina, Galli torna a casa, il sindaco di Foggia Agostinacchio fa entrare nel C.d'A. l'assessore Cangelli ed in qualche modo si ottiene la consulenza dell'ex ds Pavone. L'obiettivo è di mettere su una squadra competitiva puntando sui giovani del vivaio ed in panchina viene chiamato un altro "deb" proveniente dall'ottima Primavera rossonera, Lorenzo Mancano, secondo foggiano guidare il Foggia 40 anni dopo Vincenzo Marsico. La squadra parte benino ma presto mette in luce grossi limiti caratteriali e di peso, perdendo contatto dalle zone alte della classifica.