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L'INEVITABILE
DECLINO
La quarta stagione
consecutiva in serie A (94/ 95), record
assoluto per il Foggia, viene minata alla
base da eventi extracalcistici: le vicende
giudiziarie a carico dei Casillo ed i successivi
fallimenti delle loro aziende si ripercuotono
sul destino del Foggia Calcio, destinato
ad affrontare un lungo periodo di vicissitudini
societarie e crisi tecniche. Zeman va a
guidare la Lazio; Delio Rossi, individuato
per seguire le orme del boemo, viene lasciato
a Salerno per continuare un ciclo vincente.
Così a Foggia approda il morbido Enrico
Catuzzi: 24 punti e ottavo posto nel girone
di andata, appena 10 punti nel ritorno e
retrocessione (annunciata) in serie B. Una
delusione profonda, che non può essere in
alcun modo mitigata dalla travolgente cavalcata
in Coppa Italia, col Foggia eliminato soltanto
in semifinale dal Parma. Intanto, il sodalizio
rossonero è in piena autogestione: a gennaio
del '95 la Ca.Ri.Puglia (creditrice pignoratizia
delle quote azionarie) nomina il nuovo C.d'A.
ed elegge presidente l'avvocato irpino Giacinto
Pelosi. Nonostante la caduta in B ed un
assetto societario decisamente anomalo,
Pelosi e Pavone cercano di programmare il
ritorno in A ma le conferme di Kolyvanov
e Bresciani si rivelano scelte sbagliate,
nei modi e nei tempi. Così, a marzo del
'96 dopo 25 giornate il Foggia si ritrova
penultimo in B, reduce da una serie di 4
sconfitte e con lo Zaccheria squalificato
per altrettante giornate: il presidente
Pelosi prima di dimettersi (incrinatosi
ormai il rapporto fiduciario con l'istituto
di credito barese) gioca l'ultima carta
a disposizione, esonerando appena in tempo
Rossi e sostituendolo con Tarcisio Burgnich,
la "Roccia": arriva una salvezza miracolosa.
Il tribunale di Napoli decreta il fallimento
della Investind (detentrice dei due- terzi
del pacchetto azionario del Foggia) ed assume
la gestione del club, nominando alla presidenza
il prof. Domenico Buonomo ed ai compiti
esecutivi il curatore fallimentare Rosario
Nardelli. Burgnich resta in panchina e la
stagione 96/ 97 scorre verso la salvezza
senza grossi patemi.
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